Coin acquista 54 negozi Magnolia per il marchio OVS Kids
Il gruppo Coin, la catena distributiva controllata al 69,3% dai fondi di Carpaccio Investimenti , a loro volta facenti capo attraverso una serie di scatole finanziaria a Pai Partners per il 54,5% e a Finanziaria Coin Srl per il restante 45,5% (nel capitale di Coin, la cui maggioranza dal 2003 fa capo a Pai Partners, è entrata a inizio anno la holding Dicembre 2007 cui è andata una quota del 7,34% a seguito dell'acquisizione della catena a insegna Upim), ha annunciato stamane l'acquisto di 54 negozi d'abbigliamento per bambini. Location di buona qualità e per circa il 70% dei casi in centro città che come sottolinea l'amministratore delegato Stefano Beraldo daranno "un forte impulso al nostro piano industriale che prevede di arrivare ad oltre 150 negozi, anche attraverso al formula in franchising, specializzati nell'offerta abbigliamento bambino ad insegna Ovs Kids entro il 2011", rispetto agli attuali 20 negozi a insegna Ovs Kids e ai 15 a insegna Blu Kids portati in dote dalla recente acquisizione di Upim. La nota ufficiale di Coin non lo dice, ma a vendere secondo voci raccolte dall'agenzia Reuters dovrebbe essere stata Magnolia, società italiana proprietaria di una cinquantina di negozi d'abbigliamento per bambino entrata a far parte nel 1985 del gruppo Marzotto e che nel 1999 aveva acquisito Bellavita Spa assumendone la denominazione sociale e divenendo così proprietaria dei marchi Magnolia e Babycresci. Coin non precisa neppure il prezzo pagato per l'acquisizione, mentre le fonti consultate da Reuters hanno riferito di un impegno limitato all'investimento di 150 mila euro per lo sviluppo dei negozi (che verranno tutti convertiti nel format Ovs Kids, per il quale Coin vuole arrivare a superare i 150 negozi aperti, anche in franchising, entro il 2011). Non sarebbero state sborsate altre cifre né ci sarebbe stato l'accollo di alcun debito da parte dell'acquirente, che avrebbe lasciato la proprietà dei muri (e probabilmente anche dei marchi) ai Marzotto. Se confermata l'operazione non solo dimostra l'interesse di Pai Partners a sostenere l'ulteriore rafforzamentodi Coin (che negli ultimi 18 mesi ha già messo le mani sui 60 negozi diretti di MelaBlu oltre che sui 149 diretti e 200 in franchising di Upim) ma anche la fase di rapida trasformazione che sta attraversando il settore dell'abbigliamento, sotto la spinta della concorrenza dei produttori dell'Est e dell'Asia per quanto riguarda gli aspetti legati alla produzione e della crisi dei consumi per quanto attiene alle reti distributive. Fattori entrambi che stanno spingendo ad un'accelerazione nel risiko in corso, con l'uscita di scena di operatori minori e una presenza sempre più consistente di operatori finanziari vuoi nel ruolo di investitori (come nel caso dei fondi di private equity) vuoi di finanziatori. La stessa dicembre 2007 è del resto partecipata oltre che dagli ex soci di Upim (Investitori Associati, Deutsche Bank, Pirelli Re e Gruppo Borletti) anche dai suoi finanziatori (UniCredit e Natixis), mentre Marzotto appare impegnata nella ristrutturazione di Ratti, acquisita a fine 2009 anche grazie ad un accordo con le banche per la ristrutturazione del debito. Ultima ma non meno interessante voce, qualcuno a Milano giura di aver visto Giuliano Benetton, accompagnato da Carlo Bertazzo e Gianni Mion, rispettivamente direttore finanziario e amministratore delegato di Edizione (la holding della famiglia di Ponzano Veneto) "studiare" per almeno un'ora il megastore Coin di Piazza Cinque Giornate. Semplice coincidenza o sintomo di un interesse in vista di un'uscita di scena dei francesi di Pai Partners che dopo cinque anni di investimenti potrebbero voler monetizzare la propria quota in Coin in un prossimo futuro? Gli interessati ovviamente smentiscono ma a Piazza Affari qualcuno consiglia di tenere d'occhio il titolo.